I luoghi comuni
Sostiene Marchi che”La fretta tiranna del nostro tempo e la pigrizia mentale sono i principali responsabili della sciatteria, delle banalità che
caratterizzano buona parte delle prose burocratiche politiche giornalistiche.
Propone quindi un elenco di parole e frasi che l’amante del decoro deve eliminare dal proprio repertorio.Intendiamoci “l’amante della pulizia e del decoro non dovrà imbalsamare la propria scrittura dentro i più rigidi confini delle convenzioni formali”.
Giocare con le parole, è uno dei divertimenti della vita, prendiamo ad esempio la comicità di Totò, però giocare con le parole è uno sport da praticare con rispetto. Rispetto per le parole, proprio per il loro passato, per il loro presente, per il loro futuro.Penso che sia necessario anche quando si scrive per lavoro, uno sforzo profondo, un ripiegamento su noi stessi, un crollo minuzioso dei luoghi comuni con i quali potremmo aver contaminato, anche senza volere, il nostro foglio.